LA ROMA VINCE IL SECONDO SCUDETTO
IL TRIONFO DI VIOLA E LIEDHOLM

Rosa della Roma 1982/83

Portieri: F. Tancredi, F. Superchi, A. Biagini * - Difensori: S. Nela, P. Vierchowod, A. Maldera, M. Nappi, U. Righetti, M. Gregori *, S. Lucci * - Centrocampisti: C. Ancelotti, P. Falcao, B. Conti, O. Chierico, P. Giovannelli, V.Vignoli *, G. Giannini *, H. Prohaska, A. Di Bartolomei, P. Giovannelli, R. Scarnecchia, C. Valigi - Attaccanti: R. Pruzzo, M. Iorio, P. Faccini, P. Baldieri *, S. Tovalieri *. (in corsivo i nuovi arrivi, con l'asterisco i calciatori aggregati dalla primavera)

Formazione tipo della Roma 1982/83: Tancredi, Nela, Vierchowod, Ancelotti, Falcao, Maldera, Conti, Prohaska, Pruzzo, Di Bartolomei, Iorio

Presidente Roma 1982/83

Dino Viola
Dino Viola, presidente dell'A.S.Roma

Allenatore Roma 1982/83

Nils Liedholm

Staff

Direttore sportivo: Nardino Previdi
Segretario tecnico amministrativo: Lino Raule
Medico Sociale: Ernesto Alicicco
Massaggiatori: Vittorio Boldorini, Giorgio Rossi

Campo di gioco

Stadio Olimpico

Posizione in campionato Roma 1982/83


Primo posto
(16 vittorie, 11 pareggi, 3 sconfitte)

Piazzamenti nelle Coppe 1982/83

Quarti di finale Coppa UEFA
Quarti di finale Coppa Italia

Maggiori presenze Roma 1982/83

Vierchowod, Tancredi (30 presenze)
Vierchowod, difensore dell'A.S.Roma

Miglior marcatore Roma 1982/83

Pruzzo (12 gol)
Pruzzo, attaccante dell'A.S.Roma

Campionato 1982/83

Girone d'andata

Giornata 1
Domenica 12/09/1982, ore 16.00
Cagliari-Roma 1-3
9' Faccini, 60' Loi(a), 67' Piras, 87' Iorio

Giornata 2
Domenica 19/09/1982, ore 16.00
Roma-Verona 1-0
90' Di Bartolomei (r)

Giornata 3
Domenica 26/09/1982, ore 15.00
Sampdoria-Roma 1-0
34' Mancini

Giornata 4
Domenica 03/10/1982, ore 15.00
Roma-Ascoli 2-1
12' Prohaska, 75' Greco, 81' Pruzzo (r)

Giornata 5
Domenica 10/10/1982, ore 15.00
Napoli-Roma 1-3
1' Pellegrini III, 33' Iorio, 65' Nela, 78' Chierico

Giornata 6
Domenica 17/10/1982, ore 14.30
Roma-Cesena 1-0
10' Pruzzo

Giornata 7
Domenica 24/10/1982, ore 14.30
Juventus-Roma 2-1
5' Chierico, 49' Platini, 56' Scirea

Giornata 8
Domenica 31/10/1982, ore 14.30
Roma-Pisa 3-1
26' Todesco, 76' (r), 81' Pruzzo, 85' Maldera

Giornata 9
Domenica 07/11/1982, ore 14.30
Udinese-Roma 1-1
22' Falcao, 81' Surjak

Giornata 10
Domenica 21/11/1982, ore 14.30
Roma-Fiorentina 3-1
4' Pruzzo, 30' Antognoni, 45', 85' Conti

Giornata 11
Domenica 28/11/1982, ore 14.30
Catanzaro-Roma 0-0
-

Giornata 12
Domenica 12/12/1982, ore 14.30
Roma-Inter 2-1
34' Falcao, 67' Iorio, 89' Altobelli

Giornata 13
Domenica 19/12/1982, ore 14.30
Avellino-Roma 1-1
30' Prohaska, 50' Barbadillo

Giornata 14
Domenica 02/01/1983, ore 14.30
Roma-Genoa 2-0
1' Corti (a), 47' Di Bartolomei

Giornata 15
Domenica 09/01/1983, ore 14.30
Torino-Roma 1-1
32' Pruzzo, 46' Dossena

Girone di ritorno

Giornata 16
Domenica 16/01/1983, ore 14.30
Roma-Cagliari 1-0
48' Falcao

Giornata 17
Domenica 23/01/1983, ore 14.30
Verona-Roma 1-1
26' Iorio, 28' Penzo

Giornata 18
Domenica 30/01/1983, ore 14.30
Roma-Sampdoria 1-0
36' Iorio

Giornata 19
Domenica 06/02/1983, ore 15:00
Ascoli-Roma 1-1
13' Greco, 20' Ancelotti

Giornata 20
Domenica 20/02/1983, ore 15:00
Roma-Napoli 5-2
12' Diaz, 30' Nela, 43' Ancelotti, 48', 62' Di Bartolomei, 70' Pruzzo, 78' Marino

Giornata 21
Domenica 27/02/1983, ore 15:00
Cesena-Roma 1-1
71' Pruzzo, 74' Arrigoni

Giornata 22
Domenica 06/03/1983, ore 15:00
Roma-Juventus 1-2
62' Falcao, 83' Platini, 86' Brio

Giornata 23
Domenica 13/03/1983, ore 15:00
Pisa-Roma 1-2
13' Falcao, 60' Di Bartolomei, 64' Bergreen

Giornata 24
Domenica 20/03/1983, ore 15:00
Roma-Udinese 0-0
-

Giornata 25
Domenica 27/03/1983, ore 15:00
Fiorentina-Roma 2-2
9' Massaro, 18' Pruzzo, 62' Prohaska (r), 79' Ancelotti (a)

Giornata 26
Domenica 10/04/1983, ore 15:30
Roma-Catanzaro 2-0
39' Di Bartolomei, 63' Pruzzo

Giornata 27
Domenica 24/04/1983, ore 15:30
Inter-Roma 0-0
-

Giornata 28
Domenica 01/05/1983, ore 15:30
Roma-Avellino 2-0
38' Falcao, 65' Di Bartolomei

Giornata 29
Domenica 08/05/1983, ore 16:00
Genoa-Roma 1-1
19' Pruzzo, 41' Fiorini

Giornata 30
Domenica 15/05/1983, ore 16:00
Roma-Torino 3-1
20' Pruzzo (r), 36' Falcao, 82' Hernandez, 85' Conti

Classifica serie A 1982/83

Roma 43

Juventus 39

Inter 38

Verona 35

Fiorentina 34

Udinese 32

Sampdoria 31

Torino 30

Avellino 28

Napoli 28

Genoa 27

Pisa 27

Ascoli 27

Cagliari 26 *

Cesena 22 *

Catanzaro 13 *

* retrocesse

La maglia della Roma 1982/83

La ditta Patrick disegna le maglie dello scudetto 1983 della Roma. Sul petto il logo dell'azienda alimentare Barilla, che stringe con la Roma una duratura e vincente collaborazione.


Adesivo della Pantera rosa



I tifosi della Roma allo stadio e durante i festeggiamenti in città

La prima partita del campionato la Roma la vince abbastanza agevolmente a Cagliari. Il primo gol di quella stagione indimenticabile lo segna Faccini mentre il raddoppio giallorosso arriva su un autorete di Loi.

Dopo il momentaneo 1-2 dei sardi, con Piras su punizione, chiude i conti per la Roma Maurizio Iorio, al debutto personale con la maglia giallorossa. Prima gara in campionato con la squadra capitolina anche per Aldo Maldera, Michele Nappi, Claudio Valigi (vice-Falcao), Pietro Vierchowod ed Herbert Prohaska, autore durante la stagione di 3 reti.


Pietro Viercowood, all'esordio in campionato con la Roma. E' l'unico calciatore della rosa a disputare tutte le 30 gare di campionato.



Cagliari-Roma 1-3

Il 19 settembre 1982 avviene il debutto casalingo allo stadio Olimpico per la Roma del barone Nils Liedholm.

Gli scaligeri dominano l'incontro, la Roma ha solo un'occasione con Prohaska ed il portiere Tancredi compie vari interventi. La gara si sblocca a favore dei giallorossi negli ultimi sessanta secondi, quando il brasiliano Paulo Roberto Falcao viene atterrato in area dal portiere dei gialloblu Claudio Garella. L'arbitro Pieri decreta il calcio il rigore ed il capitano della Roma Agostino Di Bartolomei lo realizza. La Roma vince di misura, dopo due gare si trova a punteggio pieno in testa alla classifica, insieme a Fiorentina e Sampdoria.



Roma-Verona 1-0

Roma-Verona 1-0, il rigore trasformato da Agostino Di Bartolomei

Liedholm raccomandava ai suoi: "Potete avanzare tutti, tranne Vierchowod". Il difensore "russo" invece al 35' si sgancia alla ricerca di gloria e fa partire un rapidissimo contropiede di Roberto Mancini che brucia Di Bartolomei e batte il portiere della Roma Tancredi in uscita. La Sampdoria vince la terza gara consecutiva e comanda solitaria la classifica. Le polemiche che seguiranno questa sconfitta saranno impressionanti ma le domeniche successive i giallorossi sapranno reagire alla grande sul campo.


Pruzzo in Sampdoria-Roma



Sampdoria-Roma 1-0

Dopo il gol dell'austriaco Herbert Prohaska, l'Ascoli riesce a riequilibrare il risultato. A nove minuti dalla fine però un calcio di rigore trasformato da Pruzzo permette alla Roma di conquistare i due punti. Carlo Mazzone, allenatore dei bianconeri, abbandona il campo infuriato. I giallorossi grazie a questa vittoria tornano in testa alla classifica.


Il rigore di Pruzzo in Roma-Ascoli 2-1



Roma-Ascoli 2-1


I giallorossi si presentano a Napoli con dei precedenti da incubo: nelle ultime undici partite al San Paolo infatti la Roma aveva collezionato un solo pareggio e ben dieci sconfitte. Quando al primo minuto di gioco gli azzurri vanno in vantaggio con Pellegrini la storia sembra ripetersi per l'ennesima volta. Iorio, Nela ed infine un superbo Odoacre Chierico invece ribaltano la situazione e l'incontro finisce 1-3 per i giallorossi.

Bruno Conti, rientrato in gioco dopo il mondiale spagnolo, fa il suo debutto davanti al pubblico dell'Olimpico. Anche Carlo Ancelotti dopo più di anno di riabilitazione è pronto a tornare in campo. La Roma ritrova così due dei suoi campioni che contribuiranno alla vittoria finale. La gara contro i romagnoli viene vinta 1-0 con un gol su colpa di testa del bomber Pruzzo.

La Roma interpreta un primo tempo da favola: va in rete con Chierico e gestisce senza particolari tremori il ritorno bianconero. Nel secondo tempo però prima Platini e poi un inserimento del difensore Scirea permettono alla Juventus di ribaltare il risultato. Nel sottopassaggio Falcao si scontra con il manager dei piemontesi Giuliano. Nonostante la sconfitta la Roma resta prima in classifica assieme al Verona ma i bianconeri accorciano e si portano ad una lunghezza.

Nel primo tempo i giallorossi chiudono in svantaggio per una rete a zero. Nella ripresa soltanto ad un quarto d'ora dalla fine finalmente Pruzzo trova il pareggio. Realizza un calcio di rigore e sei minuti dopo concede il bis portando la Roma in vantaggio. Aldo Maldera mette al sicuro il risultato segnando il 3-1 finale.

Il brasiliano Falcao porta in vantaggio la Roma in apertura e i giallorossi sembrano riuscire a mantenere il vantaggio fino alla fine quando, al minuto 80, un uscita avventata del portiere Franco Tancredi spalanca la porta al pareggio bianconero realizzato da Surjak. In vetta la Roma viene ripresa dal Verona, con la Juventus sempre dietro 1 punto.

Roma in vantaggio con il gol di Pruzzo, alla quarta marcatura in campionato. Ospiti che pareggiano con Giancarlo Antognoni, bandiera dei toscani e campione del mondo in estate con l'Italia. A questo punto si scatena un altro azzurro campione del mondo, Bruno Conti, che con una fantastica doppietta risolve una gara complicata. Il Verona viene fermato in casa dal Cagliari e grazie alla vittoria contro i viola la Roma è al primo posto da sola.
   

La Roma sciupa una decina di occasioni da rete non riuscendo a sbloccare il risultato di 0-0. A fine gara il sorriso le viene restituito dalla notizia della Juventus sconfitta 2-0 ad Ascoli dai bianconeri di Carletto Mazzone.

L'allenatore svedese Liedholm manda in campo Roberto Pruzzo con il numero 7. "Diventerai ancora più forte" gli dice il tecnico svedese per rintuzzarne i mugugni. "Il barone" Liedholm prova a giocare questa carta per ridurre le pressioni sul centravanti ligure ma l'esperimento fallisce e riusce a convicerlo soltanto in questa circostanza. Sul campo, il gol di Herbert Prohaska viene pareggiato dal calciatore peruviano Barbadillo.

Prima della gara il presidente bianconero dichiara "Uno come Dino Viola non può vincere lo scudetto". L'immediata smentita della dichiarazione non cancella le polemiche. Si fa il conto del numero degli abbonati della Roma, sceso da 18.200 a 14.200 tessere. Il 1982 si chiude con la Roma in vetta, un punto sopra il Verona e due sopra la Juventus.


L'anno 1983 del campionato italiano si apre all'insegna della Roma, che dopo un minuto è già in vantaggio sul Genoa grazie all'autogol del terzino Corti, che nel tentativo di anticipare Maldera devia il pallone nella propria porta. Il capitano Agostino Di Bartolomei segna il gol del raddoppio su calcio di punizione.


Segna Roberto Pruzzo raccogliendo uno spiovente di Ancelotti ed interrompendo un'astinenza dal gol di ben 478 minuti. Per il Torino pareggia poi Beppe Dossena. Per fortuna anche gli scaligeri si fermano in casa contro la Sampdoria e il distacco dalla Roma resta di un punto. In settiman Nils Liedholm si sbilancia affermando "La Roma è come il Brasile e non vedo in questo campionato una possibile Italia".

   

Segna Paulo Roberto Falcao con colpa di testa. Nella gara il brasiliano verrà in seguito espluso per una serie di falli ed una gomitata a Marchetti. Grazie alla vittoria sui sardi ed ai contemporanei pareggi degli avversari la Roma sale a +2 sul Verona, +4 sull'Inter e +5 sulla Juventus. Con i piemontesi così distanti la vittoria finale inizia a sembrare alla portata ma la settimana successiva è in programma Verona-Roma, quindi guai a distrarsi.


Nella sfida tra le prime due squadre del campionato un bel pallonetto di Maurizio Iorio sembra spianare la strada alla Roma, che invece viene raggiunta da un gol dell'ex Penzo sul finire di gara. Tancredi dopo il pari effettua una parata miracolosa che salva il risultato e consolida il primato giallorosso.


E' un gol di Iorio a risolvere questa gara assai ingarbugliata, che sembrava non volersi sbloccare. Grazie al pareggio a reti inviolate tra Juventus e Verona, la Roma allunga il distacco sugli scaligeri portandosi per la prima volta da inizio campionato a tre punti di vantaggio dalla seconda.


Carlo Mazzone nell'anno del secondo scudetto giallorosso non subirà sconfitte e quando il suo Ascoli gioca non la Roma sono partite memorabili. In questa gara solo le prodezze di Tancredi e la splendida rete di Ancelotti permettono alla Roma capolista di uscire imbattuta.


Dopo 12 minuti Ramon Diaz ammutolisce l'Olimpico portando in vantaggio il Napoli. Le sofferenze durano solo mezz'ora, il tempo necessario a Sebino Nela per violare, come nella gara d'andata, la porta difesa da Castellini. Sul finale della prima frazione di gioco "Bimbo" Ancelotti firma il vantaggio. Nella ripresa due gol del capitano Di Bartolomei e uno del bomber Pruzzo affondano definitivamente i partenopei.


Pochi giorni prima dell'incontro di Coppa UEFA contro il Benfica la Roma di Liesdholm va a Cesena, dove trova fango e neve. La gara è difficile, nel primo tempo Tancredi riesce a neutralizzare un rigore a Schachner e a mantenere inviolata la porta. Nella ripresa Pruzzo trova di testa la rete del vantaggio ma tre minuti dopo i bianconeri pareggiano con il difensore Arrigoni. Finisce 1-1, con la Roma sempre salda in vetta a 4 lunghezze dal Verona secondo.


Arriva la Juve all'Olimpico. Splendida coreografia composta da 120 mila bandierine giallorosse. Sopra la frase "TIENIMI IN ALTO NEL NOME DELLA ROMA". Al 62' la città esplode. Falcao porta in vantaggio la Roma battendo Zoff. Alcune televisioni private, sfruttando l'innovativo sistema del 'fermo immagine' mandano già in onda il gol scudetto. I giallorossi hanno anche l'occasone del raddoppio quando Ancelotti serve a Iorio una palla che attraversa tutto lo specchio della porta uscendo di un nulla. A sette minuti dal termine Platinì segna su punizione. Passano tre minuti e l'incubo si materializza. Sempre il francese raccoglie sul fronte destro dell'attacco juventino, in posizione di sospetto fuorigioco. La difesa giallorossa attardatasi a chiedere l'off-side vede scodellare al centro e mettere dentro da Brio ( che a fine partita sarà morso da un cane lupo delle foze dell'ordine ). Per la Roma è una batosta, in dieci minuti si è passati da 7 a 3 punti di vantaggio. Negli spogliatoi, nel silenzio , irrompre Falcao: "Tranquilli, a Pisa segno e vinciamo."

I romanisti arrivano in ventimila unità allo stadio di Pisa per aiutare la Roma nel momento più delicato di quella stagione. Falcao mantiene la promessa fatta una settimana prima e dopo 13 minuti raccoglie un traversono di Chierico e mette alle spalle di Mannini. Raddoppia il capitano.


La Roma priva del suo terminale offensivo, Pruzzo, non ottiene più del primo pareggio casalingo a reti inviolate. Fa discutere un gol non concesso ai friuliani: Falcao, a Tancredi battuto, scaccia dalla porta un colpo di testa di Edinho. Dentro o fuori? L'arbitro non assegna il gol e l'incontro va avanti.


I viola vanno in vantaggio con il giovanissimo Daniele Massaro, che batte Tancredi con un forte sinistro. La Roma sale in cattedra e segna con Pruzzo e Prohaska su rigore. Un'autorete di Ancelotti a dieci dal termine regala il pari ai toscani.

Romanisti a Firenze

Contro un Catanzaro ultimo in classifica ed in una giornata caldissima la Roma trova il gol prima su punizione con il suo capitano e poi, nella ripresa, in un'azione tutta di prima finalizzata dal bomber Pruzzo. Al momento della punizione di Agostino partirono dei fischi dal settore Monte Mario...

A inizio gara Bruno Conti ed Agostino Di Bartolomei vengono premiati per le 200 presenze in serie A.


Il gol annullato dall'arbitro Bergamo ad Altobelli è il brivido dell'ultimo ostacolo nella strada della Roma verso il suo secondo scudetto.


La Curva Sud, memore dei fischi della gara col Catanzaro espone questo striscione: << Ricorda, tifoso senza cuore: hai fischiato la Roma tricolore >>. Falcao su punizione al 38' porta Roma in vantaggio. La Juve a Torino è sotto di due gol e siamo campioni d'Italia per quasi un'ora. Poi i gol di Platinì e Bettega rimettono i tappi alle bottiglie di champagne. Serve ancora un punto e bisogna trovarlo tra Marassi e l'ultima gara in casa con il Torino.

   

Roma-Avellino 2-0, Falcao, Ancelotti e Di Bartolomei

Esodo romanista a Genova, tra i tifosi al seguito anche l'ex portiere giallorosso e capitano dello scudetto '42 Guido Masetti. Bastano 13 minuti e la Roma è in vantaggio, ha segnato Pruzzo di testa. Siamo campioni d'Italia e la suadra tira i remi in barca, aspettando quasi il gol del pareggio del Genoa (bisognoso di un punto per la salvezza) che arriva al 42'. Simpatico aneddoto su Bruno Conti che a dieci minuti dal termine dell'incotro e nell'imminenza dell'invasione di campo mette la catenina dello scarpino. Al triplice fischio dell'arbitro D'Elia esplode la gioia al Marassi e per tutta Roma. Il presidente Viola dichiara negli spogliatoi "La Roma ed i suoi tifosi escono finalmente dalla prigionia del sogno". In campo in questa memorabile giornata: Tancredi, Nappi, Vierchowod, Righetti, Falcao, Nela, Chierico, Ancelotti, Pruzzo, Di Bartolomei, Conti. A disposizione di Liedholm Superchi, Maldera, Valigi, Faccini e Iorio.

8 maggio 1983, a Genao la Roma e' campione d'Italia 8 maggio 1983, a Genao la Roma e' campione d'Italia 8 maggio 1983, a Genao la Roma e' campione d'Italia
Le reti di Genoa-Roma 1-1



Genoa-Roma 1-1, il video della festa a fine partita



Genoa-Roma 1-1, foto e video della gara

Genova, l'invasione di campo dei tifosi giallorossi

Genao, l'invasione di campo dei tifosi giallorossi

La festa in campo e negli spogliatoi del Marassi
Bruno Conti mentre festeggia negli spogliatoi

Passerella giallorossa all'Olimpico imbandierato e stracolmo di tifosi. L'atmosfera è emozionante. I gol saranno realizzati da Pruzzo su rigore Falcao e Conti. Negli ultimi minuti la possibilità di diventare a tutti gli effetti Campioni d'Italia per Franco Superchi e Paolo Giovannelli.

Questa la classifica finale del campionato 82-83: Roma 43, Juventus 39, Inter 38, H.Verona 35, Fiorentina 34, Udinese 32, Sampdoria 31, Torino 30, Avellino e Napoli 28, Pisa Genoa ed Ascoli 27, Cagliari 26, Cesena 22, Catanzaro 13.

A Circo Massimo Venditti intona Grazie Roma , è il concerto celebrativo dello scudetto. Da questo verrà tratto il 33 giri Circo Massimo . Alla festa scudetto Masetti regalerà a Franco Tancredi uno dei due scarpini indossati nel vittorioso torneo del 1942, il quale a sua volta dona il prezioso oggetto alla società giallorossa.



Le immagini di Roma-Torino 3-1



Roma-Torino 3-1, il servizio della Domenica Sportiva

CURVA SUD NEL GIORNO DELLO SCUDETTOCURVA SUD NEL GIORNO DELLO SCUDETTO

La Curva SudTricolore in Curva Sud

Il giro di campoScudetto 83, i giornali del giorno dopo

Grazie a Renzo per queste belle foto dei festeggiamenti per lo scudetto 1982/83.

Coppa Uefa 1982/83

Trentaduesimi di finale

15/09/1982
ROMA-Ipswich Town (ENG) 3-0
10' Osman (a), 35', 78' Pruzzo

29/09/1982
Ipswich Town (ENG)-ROMA 3-1
41' Gates, 54' McGall, 64' Maldera, 71' Butcher

Sedicesimi di finale

20/10/1982
ROMA-IFK Norrköping (SWE) 1-0
52' Pruzzo (r)

03/11/1982
IFK Norrköping (SWE)-ROMA 1-0 d.t.s.
60' Bergman - Si qualifica la ROMA ai rigori (1-4)

Ottavi di finale

24/11/1982
1 FC Köln (FRG)-ROMA 1-0
40' Allofs

08/12/1982
ROMA-1 FC Köln (FRG) 2-0
58' Iorio, 88' Falcao

Quarti di finale

02/03/1983
ROMA-Benfica (POR) 1-2
40', 62' Filipovic, 67' Di Bartolomei (r)

16/03/1983
Benfica (POR)-ROMA 1-1
20' Filipovic, 85' Falcao

Coppa Italia 1982/83

Primo turno

18/08/1982, ore 20:30
SPAL-Roma 0-1
29' Iorio

22/08/1982, ore 20:30
Roma-Modena 5-1
4' Messina, 52' Di Bartolomei, 56' Chierico, 67', 73', 83' Pruzzo

29/08/1982, ore 17:00
Lecce-Roma 0-0
-

01/09/1982, ore 21:00
Verona-Roma 0-5
43', 63', 83' Pruzzo, 45' Iorio, 87' Prohaska

05/09/1982, ore 20:30
Roma-Como 2-0
10' Nela, 79' Pruzzo

Ottavi di finale

31/03/1983, ore 15:30
Avellino-Roma 0-1
53' Prohaska

14/04/1983, ore 20:45
Roma-Avellino 5-3
5' Iorio, 8' Faccini, 16' Chierico, 28', 54' Skov, 39' Falcao, 42' Valigi (a), 70' Baldieri

Quarti di finale

01/06/1983, ore 20:30
Juventus-Roma 3-0
42' Cabrini, 70' Platini, 88' Boniek

04/06/1983, ore 18:30
Roma-Juventus 0-2
49' Tardelli, 53' Boniek

La Roma campione d'Italia

03 giugno 1982: Nasce Gaetano D'Agostino, nel 2001 esordiente in serie A e campione d'Italia con la Roma. 23 giugno 1982: Terza partita del girone mondiale, tra gli azzurri in campo il romanista Bruno Conti. Gol del futuro giallorosso Graziani ma dopo il pareggio finale sono polemiche a non finire. In pochi si aspettano che alla fine l'Italia vincerà il torneo. 29 giugno 1982: Italia-Argentina, Conti in gran forma aiuta l'Italia nel 2-1 finale. 05 luglio 1982: Quarti di finale dei campionati del Mondo di calcio, a Barcellona si sfidano Italia e Brasile. Avversari i romanisti Bruno Conti e Paulo Roberto Falcao. 30 luglio 1982: La Roma prepara il campionato del secondo scudetto nella tranquillità delle Dolomiti. 18 agosto 1982: Inizia la Coppa Italia, Spal-Roma 0-1 con gol di Iorio. 22 agosto 1982: Girone di qualificazione della Coppa Italia, Roma-Modena 5-1.Marcatori Di Bartolomei, Chierico e tre volte Pruzzo. 29 agosto 1982: Coppa Italia, Lecce-Roma 0-0. 01 settembre 1982: In Coppa Italia la Roma rifila una cinquina al Verona. Segnano 3 volte Pruzzo, Iorio e Prohaska. 05 settembre 1982: Coppa Italia, Roma-Como 2-0, in rete Nela e Pruzzo. 12 settembre 1982: La Roma inizia la cavalcata scudetto battendo 3-1 il Cagliari in terra sarda. Segnano Faccini e Iorio prima dell'autogol di Loi. 15 settembre 1982: Roma-Ispwich Town 3-0. 29 settembre 1982: 32' di finale Coppa UEFA, Ispwich Town-Roma 3-1, segna Maldera. 01 ottobre 1982: Viola fa si che a Trigoria compaiano i computer, la Roma è la seconda società dopo il Cosmos ad effettuare una simile svolta. 16 ottobre 1982: 'Ho saputo di un gesto d'amore...' è questa la frase di Dino Viola a Falcao dopo aver saputo della trattativa avviata dal presidente dell'Inter con il brasiliano. Fraizzoli aveva regalato a Falcao un videoregistratore. 20 ottobre 1982: Sedicesimi di Coppa UEFA, Roma-IFK Norrköping 1-0, decide Pruzzo dagli undici metri. 07 novembre 1982: Udinese-Roma 1-1, segna Falcao. 21 novembre 1982: Decima di campionato, Roma-Fiorentina 3-1, segna Pruzzo, pareggia Antognoni poi una stupenda doppietta di Bruno Conti. 24 novembre 1982: Colonia-Roma 1-0, ottavi di finale di coppa Uefa. 28 novembre 1982: La Roma si ferma a Catanzaro pareggiando 0-0, per fortuna la Juventus perde contro l'Ascoli di Mazzone. 08 dicembre 1982: Roma-Colonia 2-0, i giallorossi di Liedholm ribaltano la sconfitta dell'andata grazie alle reti di Iorio e di Falcao a due dal termine. La Curva Sud espone lo striscione 'Non passa lo straniero'. 13 dicembre 1982: Catanzaro-Roma 1-1, al gol di dei calabresi di Bivi risponde Sebino Nela.

09 gennaio 1983: Torino-Roma 1-1, segna Pruzzo. 02 marzo 1983: Coppa UEFA, Roma-Benfica 1-2, riduce lo svantaggio Di Bartolomei su rigore. 10 aprile 1983: 26a di campionato, Roma-Catanzaro 2-0. I giallorossi impiegano 38 minuti per andare in vantaggio, quando Agostino Di Bartolomei su punizione segna l'1-0. Il raddoppio è firmato da Pruzzo. 14 aprile 1983: Ottavi di finale di Coppa Italia, Roma-Avellino 5-3. Segnano Iorio, Faccini, Chierico, Falcao e Baldieri. 24 aprile 1983: L'ultimo brivido prima dello scudetto, Inter-Roma 0-0 e gol annullato ad Altobelli. 01 maggio 1983: La Roma batte 2-0 l'Avellino all'Olimpico, è la penultima gara casalinga prima della vittoria dello scudetto a Genova la domenica successiva. In gol Agostino Di Bartolomei, di cui resta celebre la corsa terminata con l'abbraccio a Carlo Ancelotti. Sugli spalti si alza uno striscione polemico: 'Ricorda, tifoso senza cuore: hai fischiato la Roma tricolore'. 08 maggio 1983: Con il pareggio a Genoa per 1-1 (gol di Roberto Pruzzo) la Roma si aggiudica il suo secondo scudetto. 15 maggio 1983: All'Olimpico si festeggia il secondo scudetto della Roma. La partita contro il Torino è una pura formalità, finisce 3-1 con gol di Pruzzo, Falcao e Conti. 01 giugno 1983: La Roma da poco campione perde a Torino in coppa Italia. 04 giugno 1983: Roma-Juventus 0-2, i giallorossi vengono eliminati ai quarti di finale di Coppa Italia. 16 giugno 1983: La Roma batte il Torino in Coppa Italia per 1-0, gol di Bruno Conti. Si qualifica per la finale che vincerà contro il Verona, conquistando la quinta Coppa Italia del club.

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Ultima modifica di questa pagina: 15/05/2024