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1927/28
On. ITALO FOSCHI
Colui che gestì la fusione delle squadre capitoline e la nascita dell'A.S.Roma nel 1927.
dal 1928/29
al 1933/34
Comm. RENATO SACERDOTI
In due periodi differenti e' presidente per 12 anni (dal 28 al 34 e dal 52 al 58).
Anche non da presidente rimane sempre all'interno della dirigenza della Roma.

Sotto la sua guida la prima Roma di Campo Testaccio.
1934/35 e 1935&36
Sen. VITTORIO SCIALOJA
E' il primo presidente a sfiorare lo scudetto, nel 36/37, quando la Roma arriva ad un punto dal Bologna.
dal 1936/37
al 1940/41
Conte IGINO BETTI
Alla guida della società negli ultimi anni giocati su Campo Testaccio.
dal 1941/42
al 1942/43
Clicca qui per andare alle pagine del campionato 1941/42
Cav.Gr.Co. EDGARDO BAZZINI
Il presidente del primo scudetto. L'unico probabilmente che non fu mai contestato e non subì critiche.
dal 1944/45
al 1948/49
On.Dr. PIETRO BALDASSARRE
All'interno dell'Associazione Sportiva Roma sin dalla fondazione. Durante il secondo conflitto mondiale, a giugno '44, viene chiamato ricoprire l'incarico di Commissario straordinario. Il 18 novembre dello stesso anno fu eletto Presidente.
dal 1949/50
al 1951/52
Sen. PIER CARLO RESTAGNO
A capo di un "Gruppo vitalizio", Restagno prende le redini dell'A.S.Roma il 20 giugno 1949. Renato Sacerdoti E Pietro Crostarosa vicepresidenti.
1952/53
Conte ROMOLO VASELLI
Prende le redini della società il 26 giugno del '52, si dimette neanche tre mesi dopo. I figli, tifosi laziali, avevano brindato pubblicamente la vittoria nel derby.
1952/53
Sen. PIER CARLO RASTAGNO
Comm. RENATO SACERDOTI
Si ritrovano in mano la presidenza dopo le dimissioni di Vaselli.
  
dal 1952/53
a marzo 1958
Comm. RENATO SACERDOTI
Torna ufficialmente presidente il 18 novembre 1952, queste le parole al suo addio datato 18 marzo 1958, parole critiche verso un sistema calcio che in quegli anni comincia a cambiare radicalmente: "Per noi vecchi presidenti lo sport è stato romanticismo, passione schietta, e oggi non possiamo accettarlo come affare e come veicolo pubblicitario. Ben vengano gli altri presidenti, noi ce ne andiamo."
dall'aprile 1958
al 1961/62
Cav. Lav. ANACLETO GIANNI
Eletto Presidente generale il 27 aprile '58, ad Augusto D'Arcangeli viene affidata la carica di Presidente della sezione Calcio. Gianni rassegna le dimissioni il 16 aprile 1962, copre la carica D'Arcangeli e vice presidenti vengono nominati Franco Evangelisti e Franco Sensi.
dal 1962/63
al 1964/65
Conte FRANCESCO MARINI-DETTINA
Presidente dal primo luglio 1962 all'estate di tre anni dopo. In carica al momento della "colletta del Sistina", uno dei momenti più duri per la Roma.
dal 1965/66
al 1967/68
On. FRANCO EVANGELISTI
Arriva nell'estate 1965 ed ingaggia subito il tecnico Oronzo Pugliese. Resta tre stagioni ma prima di lasciare provò a risanare le casse societarie trasformando la Roma in Società per Azioni.
1968/69
Avv. FRANCESCO RANUCCI
Sostituisce Evangelisti nel giugno del 1968, rimane in carica solamente fino a fine anno. Porta a Roma per la prima volta, con un contratto faraonico, l'allenatore spagnolo Helenio Herrera.
dal 1969/70
al 1970/71
Dr. ALVARO MARCHINI
Forse il presidente più discusso della storia seppur lui, alla Roma, tenesse parecchio. Va al timone dell'Associazione Sportiva Roma il 23 dicembre 1968. E' il Presidente al momento della tragedia di Giuliano Taccola. Non ebbe mai un rapporto idilliaco con Herrera, che trovò alla Roma ingaggiato dalla gestione precedente. Nel febbraio 1969 alza il capitale sociale della Roma portandolo da 100 milioni ad un miliardo. Questo avvenne, in gran parte, grazie ad un azionariato popolare. Vennero vendute 160000 azioni da 5000 lire l'una e con 2 azioni si aveva diritto ad uno sconto per l'abbonamento di Tribuna Tevere (!). Nell'estate 71 cedette Capello, Landini e Spinosi alla Juventus e le critiche dei tifosi si fecero insostenibili, poco dopo dovette lasciare. Papà dell'attrice Simona Marchini, moglie del capitano giallorosso dell'epoca Franco Cordova.
Scompare nel 1985, il grande Presidente Dino Viola lo ricordò cosi:"E' scomparso un amico, nel senso vero della parola, perche' proprio nelle frequenti divergenze di pensiero e di azione mi gratificava sempre di stima e di affetto. Lasciò la presidenza per fatti traumatici e l'amarezza conseguente lo accompagnò sino agli ultimi giorni della sua vita".
dal 1971/72
al 1978/79
Dr. GAETANO ANZALONE

Anzalone e' il presidente di quasi tutti gli anni 70, prende in mano la società nel giugno 1971. Uno dei presidenti più passionali e tifosi.
Purtoppo non riuscì ad ottenere nessuna vittoria troppo significante, i massimi traguardi raggiunti sotto la sua presidenza sono il trofeo Anglo-Italiano nel '72 ed il terzo posto, con Liedholm in panchina, del '75.

Il 13 maggio del 79 annuncia:
"Ho lasciato il pacchetto di maggioranza ad una finanziaria che ha delegato tutti i poteri all'ingegner Dino Viola.. Chiedo scusa per quanto speravo di donare e non sono riuscito a dare.. Esce Anzalone ma la Roma resta". Il presidente 'galantuomo' nel corso di questa dichiarazione non riuscì a trattenere le lacrime.

dal 1979/80
al 1991
Clicca qui per andare alle pagine del campionato 1982/83
Ing. DINO VIOLA

Tifoso sin dai tempi del primo scudetto, da anni nella dirigenza della Roma, diventa presidente nella stagione 79/80.
In pochi anni fece diventare la Roma grandissima portandola allo scudetto ed alla finale di Coppa dei Campioni.

Negli ultimi di presidenza, causa alcuni acquisti sbagliati (Manfredonia per esser stato una bandiera della Lazio ed un calciatore della Juventus - Renato, Andrade ed altri per lo spessore) e risultati che non arrivavano piu', anche Viola ricevette le critiche della tifoseria.

Tuttavia quando scompare nel gennaio del 91 tutti i romanisti si stringono nel piu' profondo cordoglio. Negli anni a venire sarà compianto ed amatissimo, i tifosi di oggi lo ricordano come il baluardo di un vecchio calcio andato, verso cui provare un'immensa nostalgia.
Vai alle pagine dedicate a Dino Viola

pochi mesi del 1991/92
FLORA VIOLA
Per pochi mesi la famiglia Viola, nelle figure dei figli e della moglie, mantiene la presidenza. L'incarico ufficiale va a "donna Flora".
Prima della fine del campionato si prepara la cessione all'imprenditore Giuseppe Ciarrapico.
dal 1991/92
al 1992/93
GIUSEPPE CIARRAPICO
Giuseppe Ciarrapico sara' presidente per due sole stagioni, 91/92 e 92/93. Non avra' mai il tempo per legare con la tifoseria giallorossa. Peraltro le sue rocambolesche vicende giudiziarie lo disegneranno sempre in maniera un pò' particolare.
Cede nell'estate del '93 al duo Franco Sensi - Pietro Mezzaroma.
inizio 1993/94
FRANCO SENSI E PIETRO MEZZAROMA
Per pochi mesi Mezzaroma e Sensi dividono la presidenza ma ad inizio stagione 93/94 la Roma ha gia' un unico proprietario: Franco Sensi.
dal 1993/94
ad oggi
Clicca qui per andare alle pagine del campionato 1982/83
FRANCO SENSI
Franco Sensi, presidente del terzo scudetto. Il papà Silvio giocava nella Pro-Roma, lui ne entrò a far parte ben presto, sotto la presidenza D'Arcangeli fù già vicepresidente.
Criticato da alcuni e osannato da altri non avrà mai il totale consenso della tifoseria giallorossa. Nonostante il tricolore portato nella Capitale nel 2001, molti gli rimproverano stagioni deludenti e acquisti grossolani. Subentra a Ciarrapico assieme a Mezzaroma nell'estate del 1993, a settembre è l'unico propietario della Roma. Ingaggia Mazzone per tre stagioni, Carlos Bianchi per una, Zeman per due. Poi il ciclo vincente con Fabio Capello, dal 1999 al 2003. Una stagione deludente nel 2004/05 poi la rinascita con il tecnico Luciano Spalletti. Nel 2000 guida l'ingresso dell'A.S.Roma in Borsa. E' il presidente con più anni di presidenza della squadra capitolina.

dal 2004/05
ad oggi
ROSSELLA SENSI
Da questa stagione Rossella Sensi assume l'incarico di Amministratore Delegato della Roma.
Il papà Franco continua ad essere, di fatto, il Presidente dell'Associazione Sportiva ma è lei a rappresentare la Roma. Nel 2006, dopo lo scandalo Calciopoli, assume l'incarico di vice presidente di Lega.
  




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22 LUGLIO 1927

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