24 novembre... 1929, Contro l'Alessandria la Roma vince 2-0 l'ottava di campionato.I gol sono di Benatti e Chini e sulla panchina romanista Burgess ha sostituito Baccani. 1950, Esce il primo numero della rivista dedicata ai tifosi 'Il Giallorossò. 1982, Colonia-Roma 1-0, ottavi di finale di coppa Uefa. 2013, Roma-Cagliari, tredicesima giornata di campionato, si chiude a reti inviolate. Al terzo pareggio consecutivo, la Roma perde terreno nei confronti della Juventus.

Avvenimenti della storia della Roma Tutti gli avvenimenti di novembre nella storia della Roma.

Il quiz della Roma

Gaetano Anzalone

Biografia di Anzalone

Gaetano Anzalone nasce a Roiate, comune romano confinante con il frusinate, il 5 ottobre 1930. Imprenditore edile e membro del consiglio comunale della città di Roma nelle fila della Democrazia Cristiana, intraprese la carriera di dirigente sportivo nell'Ostiense per approdare alla società giallorossa a metà anni 60 come responsabile del settore giovanile. Uomo di fiducia del presidente Marchini, gli succede diventando presidente della Roma il 13 giugno 1971, quando rileva la proprietà della società capitolina per un miliardo e mezzo di lire.

Signorile e dai modi cordiali, Anzalone fu chiamato dai tifosi della Roma "il presidente gentiluomo". Al timone della squadra giallorossa per otto anni, visse il suo momento di gloria quando la squadra vinse il torneo Anglo Italiano nel 1972 e, sul suolo nazionale, con la conquista del terzo posto nel campionato 1974/75. S'impegnò molto, purtroppo invano, per cercare di far vincere alla Roma qualche altro trofeo. Portò in giallorosso due dei protagonisti del secondo scudetto: il tecnico Nils Liedholm ed il centravanti Roberto Pruzzo. Ingaggiò il forte attaccante Pierino Prati (nel 1973/74), seppe valorizzare al meglio i giovani del vivaio (Conti, Rocca e Di Bartolomei su tutti) e cedette, dopo un fiume di polemiche, il capitano dell'epoca Franco Cordova alla Lazio. Il rapporto tra Cordova ed il presidente Anzalone non fu mai dei migliori, a riguardo Anzalone affermò: "Non mi piaceva e non mi piace ancora oggi. Non era sincero, faceva quello che gli pareva ed era il genero di Marchini. E tutti sapevano che Alvaro Marchini ce l'aveva con me... Nel 1976 ho licenziato e venduto Cordova per tenere Di Bartolomei. L'ho fatto nonostante una buona parte dei tifosi romanisti fosse 'cordoviana'. Di Bartolomei mi è stato molto grato per questo."

Nel 1974 permise a De Sisti di tornare a vestire la maglia giallorossa: "è romanista ed è onesto" rispondeva a chi gli criticava il ritorno del non più giovanissimo "Picchio". Negli otto anni della sua gestione non speculò mai sulla Roma e questo lo rende ancora oggi uno dei presidenti ricordati con più affetto dal popolo romanista.

Questi gli allenatori della Roma sotto la gestione Anzalone: Helenio Herrera (sostituito per un breve periodo da Trebiciani), Manlio Scopigno, Nils Liedholm, Gustavo Giagnoni e Ferruccio Valcareggi.

Nell'estate 1979 Anzalone era stanco e provato da otto anni di presidenza giallorossa. Decise di cedere la società a Dino Viola, senza guadagnarci praticamente nulla. Lasciava alla società giallorossa un nuovo impianto d'allenamento (Trigoria) e un nuovo storico simbolo, il lupetto di Gratton, che vide la luce verso la fine della sua gestione. Il suo addio fu romantico e commovente, da vero innamorato dei colori giallorossi al momento della cessione pianse. Entrò nella Roma umiliata dalla "colletta del Sistina" e ne uscì dopo averne ricostruito l'immagine, lasciandola nelle sicure mani dell'ingegner Dino Viola. Se pur non riuscì a vincere trofei prestigiosi questo potrà essere sempre il vanto del presidente Anzalone.

"Ho preso la Roma da Marchini per 1 miliardo e 480 milioni, l'ho ceduta a Viola per 1 miliardo e 600 milioni: con in più Trigoria e un vivaio giovanile forse unico in Italia; e con in mezzo otto anni di svalutazione galoppante: mi sembra di essere stato avveduto e onesto, non ho tentato speculazioni..."

Anzalone presenta Trigoria ed il lupetto

Anzalone presenta il progetto del centro sportivo di Trigoria

Nel 1974/75 Anzalone presenta il progetto del centro sportivo di Trigoria.

Anzalone presenta alla stampa il lupetto della Roma Anzalone presenta alla stampa il lupetto della Roma

Nel 1978/79, ultimo anno della sua presidenza, Anzalone presenta il materiale tecnico della Roma con il nuovo simbolo, il lupetto stilizzato realizzato dal designer Piero Gratton.

Anzalone festeggiato dai tifosi della Roma alla stazione

Anzalone festeggiato dai tifosi della Roma alla stazione dopo la trasferta vinta 3-1 a Bologna

Anzalone in lacrime annuncia la cessione della Roma

Il presidente Anzalone in lacrime annuncia la cessione della sua amata Roma.

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