24 ottobre... 1932, Baar dopo il derby perso il giorno prima perde il posto, in panchina viene chiamato l'ex trainer del Padova Lajos Kovacs. 1990, Andata dei sedicesimi di Coppa UEFA. Ruggiero Rizzitelli firma il gol dell'1-1 a Valencia.

Avvenimenti della storia della Roma Tutti gli avvenimenti di ottobre nella storia della Roma.

Il quiz della Roma

Franco Sensi

Biografia

Francesco Sensi detto Franco nasce a Roma il 29 luglio 1926, poco meno di un anno prima della nascita della Roma. Già suo padre Silvio fu una figura importante per la Roma, sia in ambito sportivo che dirigenziale: giocava mezzala, nel 1917 segnò una tripletta alla Lazio. Da fondatore e capitano della Pro Roma onorò le garanzie al momento della fusione con la Fortitudo. Come ingegnere e costruttore, qualche anno dopo, contribuì alla costruzione del leggendario Campo Testaccio.

Franco Sensi, dopo essersi laureato in scienze matematiche ed aver avviato l'attività d'imprenditore, a soli 28 anni entrò a far parte dei consiglieri della Roma e nel 1961 ne divenne dirigente.

Nel maggio 1993 "salva la Roma dal fallimento" acquistando insieme a Pietro Mezzaroma il pacchetto azionario della squadra. Nel novembre dello stesso anno rileva le quote del socio diventando così proprietario unico e diciottesimo presidente dell'A.S.Roma. Sotto la sua gestione la Roma vince uno scudetto, due Coppa Italia (2006/7, 2007/8) e due Supercoppa Italiana (2001, 2007).

Resta al vertice della società giallorossa per quindici anni diventando il presidente in carica più a lungo. Nel 2006 nomina la figlia Rosella Amministratore delegato della Roma, mantenendo la carica di Presidente fino al giorno della sua morte. Si spegne al termine di una lunga malattia il 17 agosto 2008, all'età di 82 anni. Il comune di Roma ha concesso l'uso dell'aula Giulio Cesare al Campidoglio come camera ardente, la stessa onoreficenza che ebbero solo Luigi Petroselli e Alberto Sordi. E' sepolto presso il cimitero del Verano.

Gli allenatori della Roma nell'era Sensi

Durante la presidenza Sensi hanno seduto sulla panchina della Roma dieci allenatori: il primo è Carlo Mazzone, il quale resta tre anni in una Roma intrisa di romanità. Nel 1996 Sensi ingaggia il Campione del Mondo (con la squadra argentina del Velez) Carlos Bianchi che per` si rileva un flop e non arriva a fine stagione. Nelle ultime gare di quell'anno vanno in panchina Liedholm e Sella. L'anno successivo Sensi si affida al tecnico boemo ex Lazio Zdenek Zeman. Insieme i due combatteranno una battaglia legale e morale contro il doping. Le accuse di Zeman porteranno a processo per doping calciatori, medici e dirigenti della Juventus.

Nel 1999 Sensi punta sull'allenatore Fabio Capello e finalmente ottiene i primi successi dopo sette anni di presidenza. Investe nel calciomercato, ingaggia grandi campioni come Montella, Batistuta, Samuel e Emerson e nel 2001 riesce ad aggiudicarsi scudetto e Supercoppa Italiana.

Il dopo Capello vede alternarsi sulla panchina romanista quattro allenatori: Prandelli, Voeller, Delneri e Bruno Conti. L'anno successivo Sensi ingaggia Luciano Spalletti che rimarrà tecnico fino al 2009.

Franco Sensi

Franco Sensi con la sciarpa della Roma

Alcune foto che ripercorrono la storia di Franco Sensi come presidente della Roma. Dall'alto: in posa con la sciarpa della Roma, le strette di mano con i nuovi tecnici, nell'estate 1996 con Carlos Bianchi, l'anno successivo con Zdenek Zeman e nel 1999 con Fabio Capello. La festa al Circo Massimo nel 2001 per il terzo scudetto romanista, la presentazione della Roma campione d'Italia a inizio stagione 2001/02. Conferenza stampa dopo l'ingaggio di Cristian Chivu, il difensore rumeno acquistato nell'estate del 2003.


Franco Sensi e Zdenek Zeman
Franco Sensi e Fabio Capello
La festa al Circo Massimo nel 2001 per il terzo scudetto romanista
Francesco Totti e Franco Sensi
Chivu e il presidente Franco Sensi

Il rapporto con la tifoseria

Amato dalla maggior parte dei romanisti, che gli riconoscevano il grande merito di essere l'ultimo presidente tifoso, Franco Sensi fu spesso criticato dallo zoccolo duro della tifoseria giallorossa. In particolare ricevette una lunga contestazione alla fine degli anni 90, nel corso delle tre stagioni precedenti lo scudetto. Gli si imputava da un lato la colpa di non essere vicino ai ragazzi della Curva, al contrario di quanto fece Dino Viola anni prima, dall'altro lo scarso impegno economico. Sensi cercò più volte il colpo di fortuna acquistando attaccanti semi sconosciuti (Aleinitchev, Bartelt, Fabio Junior, etc.) ma questi sul campo non dimostrarono mai il proprio valore. Per vincere fu costretto ad andare sul sicuro, sborsando una valanga di miliardi per ingaggiare giocatori dal sicuro rendimento come Montella e Batituta. Dopo lo scudetto il rapporto in parte si ristabilì, la malattia e gli anni allontanarono definitivamente le critiche che però tornarono presto sulla figlia Rosella quando essa divenne il vertice della società romanista.

 

I tifosi della Roma ricordano il presidente Franco Sensi allo stadio San Siro, in occasione della finale di Supercoppa contro l'Inter.

 

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