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Campo Testaccio dall'alto.
Una veduta del campo dall'alto di Campo Testaccio


La formazione giallorossa dell'esordio: Ballante, Corbyons, De Micheli, Ferraris IV, Degni, Carpi, Benatti, Dalle Vedove, Volk, Bernardini, Chini.

La Roma esordisce su campo Testaccio il 3 novembre 1929, contro il Brescia, vincendo 2-1. L'addio invece è datato 2 giugno 1940, Roma-Novara 3-1, ultima partita del campionato 1939/40. In questi dieci anni 103 vittorie su 161 incontri disputati, solamente 26 sconfitte.



Cor core acceso da la passione
undici atleti Roma chiamò
e sott'ar sole der Cuppolone
'na bella maja a du' colori je portò.

I tifosi della Roma guardano la partita di straforo da Monte de' cocci.

Siamo nell'estate del 1927. A luglio nasce la squadra che porterà il nome, i colori e il simbolo della Città eterna. La divisa con cui gioca è rosso pompeiano con i bordini giallo ocra, il simbolo è la lupa capitolina e il nome Associazione Sportiva ROMA.
Li du' colori de Roma nostra
oggi signora del futtebbal,
non più maestri né professori
mo' sò dolori
perché "Roma" ce sa fà.

Monte dè cocci.

L'anno stesso della fondazione la Roma ha l'occasione di disputare il primo campionato. La prima partita vince ma alla fine si classifica ottava. L'anno successivo un dignitoso terzo posto nel girone e nel 29/30 nel primo girone unico la Roma arriva sesta. Finalmente nel 30/31 la Roma lotta per la testa della classifica arrivando seconda dietro la Juventus.
C'è Masetti ch'è primo portiere;
De Micheli scrucchia ch'è 'n piacere;
poi c'è quer torello de Bodini;
cor gran Furvio Bernardini,
che dà scòla all'argentini.
Poi c'è stà Ferraris er mediano,
granne nazionale e capitano;
Chini, Fasanelli e Costantino,
cò Lombardi e cò D'Aquino;
Vorche è 'n mago pe' segnà!

Una formazione della Roma nel 36/37 su Campo Testaccio

E' il periodo della nascita della "canzona di Testaccio", i romanisti sognano ed fanno bene visto lo squadrone che ha la Roma, finalmente all'altezza dei ranghi del nord.
Campo Testaccio ciai tanta gloria,
nessuna squadra ce passerà.
Ogni partita è 'na vittoria,
ogni romano è n'bon tifoso e sà strillà.
Petti d'acciaio, astuzia e core corpi de testa da fa 'ncantà.
Passaggi ar volo co' precisione
e via er pallone che la rete và a trovà.


Abbonamenti di Campo Testaccio.

RISULTATI DELLA ROMA A CAMPO TESTACCIO

161 gare di campionato
103 vittorie
32 pareggi
26 sconfitte
337 reti segnate
111 reti subite


53 gare amichevoli ed europee
47 vittorie
2 pareggi
4 sconfitte
225 reti segnate
62 reti subite
Quanno che 'ncomincia la partita
ogni tifosetta se fà ardita,
strilla Forza Roma a tutto spiano
co' la bandieretta 'n mano,
perchè cià er core romano.
L'ala centra e Vorche tira e segna,
questo è er gioco e "Roma" ve lo 'nsegna!
Cari professori appatentati
sete belli e liquidati
perché Roma ce sa fà.

Stagione 37/38, l'ingresso in campo della Roma a Campo Testaccio. Davanti a tutti il capitano Fulvio Bernardini.

Primatisti di presenze in campionato:

Masetti, 128
Bernardini, 122
Gadaldi 81

Primatisti di reti segnate in campionato:

Volk, 42
Fasanelli, 31
Costantino, 28
Semo giallorossi e lo sapranno
tutti l'avversari de st'artranno.
Fin che Sacerdoti ce stà accanto
porteremo sempre er vanto
Roma nostra brillerà

Il deflusso da Campo Testaccio

La costruzione di Campo Testaccio ammonto' complessivamente a 1.318.816 lire.
1.272.752 versate in otto rate alla ditta costruttrice Pasqualini & Vienna, le restanti 111.064 per lavori di ristrutturazione successivi.

Uscita dei giocatori a Campo Testaccio

In queste due foto la Roma esce dal campo dal caratteristico sottopassaggio di Campo Testaccio.


Tutto ciò che hai visto
ricordalo
Perchè tutto quello che
dimentichi
Ritorna a volare nel tempo

M.Mastroianni

 

Zì Checco e Sora Angelica

I custodi di Campo Testaccio

La rotonda figura di Zì Checco è sicuramente scolpita negli occhi e nel ricordo di tutti coloro che hanno frequentato campo Testaccio negli anni trenta. Lui e sua moglie Angelica, piccola e sottile come alice tanto quanto il marito era grande come barile, diventarono parte integrante del colore di Testaccio. Sembrava addirittura che il campo fosse loro!
Nella foto a sinistra Zì Checco, in quella a destra la Sora Angelica tra Scopelli e Costantino.

Zia Angelina, custode di Campo Testaccio assieme a Scopelli e Costantino
 
La Roma gioca il primo derby a Testaccio l'8 dicembre 1930. Scrive il giorno successivo "Il littoriale":

"Sembra un non senso qualificare ospite una squadra romana che ha giocato su un campo romano: ma credo che mai il fattore campo possa essere sentito come dalla lazio domenica"
Bellissimo libro su Campo Testaccio
Bellissimo libro su Campo Testaccio dal quale ho riportato alcuni estratti.

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Due formazioni della Roma al Testaccio nel 33/34

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Questa pagina è stata modificata l'ultima volta il 14/09/2013.

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