Gianfranco Zigoni

Gianfranco Zigoni nasce a Oderzo, in provincia di Treviso, nel 1944 in una famiglia contadina. Cresciuto nelle giovanili del Patronato Turroni e del Pordenone, esordisce in serie A con la Juventus il 10 dicembre 1961 a soli diciassette anni. Rimane in bianconero tre anni disputando 4 partite e segnando il primo gol nel campionato italiano. Nel 1964 si trasferisce in prestito al Genoa, dove rimane due anni. Al termine della prima stagione, nonostante gli 8 gol segnati, retrocede con i rossoblu. Anche in B segna otto reti ma il Genoa arriva quinto e resta nel campionato cadetto. Zigoni nel 1966/67 torna alla Juventus e vince il suo primo scudetto, segnando nuovamente 8 gol. In totale con i bianconeri segna 35 gol in 122 partite. Nel giugno 1967 disputa il suo unico incontro in Nazionale, nella gara Romania-Italia 0-1.

Zigoni in giallorosso

Helenio Herrera lo vuole nella sua Roma e Zigoni approda in giallorosso nel 1970. Nella Capitale Zigoni gioca per due stagioni, segnando 12 gol in 48 partite di campionato e contribuendo nel 1972 alla conquista del Torneo Anglo Italiano. Nell'incontro di finale contro il Blackpool, il 24 giugno 1972, segna anche una rete.

Prosegue la sua avventura calcistica al Verona, dove gioca la parte migliore della sua carriera diventando un idolo della tifoseria scaligera. In gialloblu Zigoni gioca sei campionati, di cui uno in serie B, scendendo in campo ben 139 volte e segnando 29 gol. Nel 1978/79 si trasferisce al Brescia in serie B dove rimane due anni, poi gioca con l'Opitergina, squadra di Oderzo la sua città natale, ed il Piavon fino al 1987.

Zigoni alla Roma

Video di Zigoni con la Roma

Gianfranco ZigoniDi seguito alcuni ricordi di Gianfranco Zigoni del periodo alla Roma, dal 1970 al 1972: "Eravamo in ritiro a Grotteferrata, Herrera andava a trovare la sua donna e noi lasciavamo il ritiro e andavamo a piedi a Frascati, Petrelli aveva una pistola: quanti lampioni in frantumi". "...A Torino dovevi essere un soldato. Soffrivo. Volevano che non fossi me stesso. A Roma mi sono, finalmente, sentito libero. Era una città splendida. C'era persino poco traffico, mentre ora mi risulta che le strade siano intasate. Uscivo la sera. Mi divertivo... Ho conosciuto i grandi del cinema, dell'arte, della poesia. Alberto Sordi m'invitò alla prima di un suo film. ... Renato Rascel, che stravedeva per me e che se la prendeva con Helenio Herrera, che allenava la Roma e non mi faceva giocare. Più di tutti, Franco Citti, uno degli attori preferiti di Pier Paolo Pasolini. Con Pier Paolo giocammo pure a calcio..."

Zigoni in gol contro il Catania

Dino Viola, Zigoni e Gaetano Anzalone