Ti amo

Coreografia dei tifosi della Roma nel derby del 23/10/1983

Per il grande ritorno del derby Roma-Lazio del 23 ottobre 1983 il tifo romanista, dopo tre anni e mezzo di attesa, si prepara per qualcosa di eccezionale. Il Commando ultrà Curva Sud 1977 ha un'idea: far diventare la curva metà gialla e metà rossa. La parte gialla sarebbe poi diventata rossa e viceversa, fino ad essere completamente gialla all'ingresso dei giocatori, momento in cui si sarebbero alzate cinque lettere di quindici metri d'altezza a comporre una sola frase: "Ti amo", una coreografia destinata a diventare più importante di un incontro di calcio.

Accade però un imprevisto: per motivi di sicurezza le forze dell'ordine decidono di impedire l'introduzione in curva di oltre 600 quintali di cartoncino colorato. Un colpo di scena. Il ''Commando'' arriva quindi a lunedì 17 con la concreta possibilità di arrivare alla partita con l'esclusivo utilizzo di tamburi e voce. Invece di farsi prendere dal panico, gli ultras si ritrovano, gettano sul tavolo altre idee.

Martedì mattina si accende la lampadina: usare solo la stoffa. Il "Ti Amo" sarebbe diventato un'enorme bandiera, 20 metri per 60, fatta di pazienza, passione ed amore. Nella memoria del tifoso romanista quel derby del 23 ottobre 1983 non è mai stato solo quello della vittoria per 2 a 0 firmata da Sebino Nela e Roberto Pruzzo, bensì quello del "Ti amo": un caso unico nella storia del calcio, in cui furono i tifosi e fare la memoria della partita e non i protagonisti in campo.

Per questo in tanti a Roma ancora ricordano quel pomeriggio ombrato dalle nuvole. Agli altri non è rimasta altro che la nostalgia del non vissuto. AS Roma "TI AMO". Dalla pagina Facebook "Amarcord Giallorosso - Ricordi di un calcio sparito".

La coreografia dei romanisti 'Ti amo' La coreografia dei romanisti 'Ti amo'

La coreografia dei romanisti 'Ti amo'
La coreografia dei tifosi romanisti "Ti amo", organizzata dalla Curva Sud nel derby del campionato 1983/84.

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