Helenio Herrera

Il Mago

Helenio Herrera nasce a Buenos Aires il 10 aprile 1910. Di origini andaluse, giocò come difensore in Marocco e in Francia, dove il Red Star nel 1942 vince la Coppa nazionale. Intraprende la carriera d'allenatore al termine della guerra proprio in Francia, con lo Stade Francais, prima di trasferirsi in Spagna, al Valladolid. Da lì all'Atletico Madrid, dove conquista due volte il campionato. Nel 1959 e nel 1960 guida il Barcellona e conquista nuovamente due scudetti.

I successi all'Inter

I successi spagnoli convincono il presidente dell'Inter Angelo Moratti ad ingaggiare Helenio Herrera, che durante l'esperienza meneghina si conquista il soprannome de "il mago". Nella stagione 1962/63 vince il suo primo scudetto, primo titolo dell'era Moratti. Nella stagione successiva i nerazzurri conquistano la Coppa dei Campioni al termine di un torneo perfetto, in cui non subiscono alcuna sconfitta. Perde lo scudetto 1963/64 nello spareggio (unica volta nel campionato italiano) all'Olimpico di Roma contro il Bologna ma lo vince l'anno dopo, conquistando il decimo scudetto dell'Inter che vale la stella sulle maglie nerazzurre.

Caricatura di Helenio Herrera

In Coppa dei Campioni, il Real Madrid batte l'Inter due anni dopo in semifinale ma Herrera si prende la rivincita nell'incontro di Coppa Intercontinentale. L'anno successivo Herrera sfiora il quarto scudetto ma la sconfitta inaspettata contro il Mantova all'ultima giornata fa trionfare la Juventus. In Europa perde la finale di Coppa dei Campioni contro il Celtic di Glasgow.

"Cosa sarebbe il calcio senza di me?" - Helenio Herrera

Herrera alla Roma

Nell'estate 1968 la dirigenza della Roma offre un contratto milionario a Herrera per venire nella capitale a guidare la squadra capitolina. Herrera arriva alla Roma poco prima dell'avvento al vertice della società giallorossa di Alvaro Marchini, con cui il rapporto sarà sempre di amore e odio. Durante la prima stagione a Roma del tecnico Herrera avviene la disgrazia di Giuliano Taccola e questo drammatico episodio probabilmente segna in maniera indelebile la figura dell'allenatore a Roma.

La vittoria della Coppa Italia "costringe" il presidente Marchini a confermare Herrera. La Roma arriva undicesima e al termine della stagione 1969/70 il club giallorosso cede alla Juventus i giovani Spinosi, Landini e Capello. Nonostante queste cessioni Herrera migliora il piazzamento dell'anno precedente e porta la Roma al sesto posto. Il timone della Roma passa nelle mani di Gaetano Anzalone che conferma il "mago" in panchina. I giallorossi conquistano il Torneo Anglo-Italiano, secondo successo di Herrera alla Roma. La stagione 1972/73 è la quinta ed ultima per l'allenatore argentino sulla panchina della Roma. Si conclude prima della fine del campionato, quando Anzalone lo solleva dall'incarico sostituendolo con Trebiciani.

Helenio Herrera, allenatore della Roma

Helenio Herrera, allenatore della Roma

Il quinquennio di Herrera alla Roma, più che per i due successi, viene ricordato per gli episodi negativi della storia del club giallorosso: la tragedia di Giuliano Taccola in primis ma anche le cessioni dei gioielli di famiglia e l'addio in sordina del capitano storico Giacomo Losi.

Terminata l'esperienza nella Capitale Helenio Herrera guiderà per l'ultima stagione l'Inter, poi allena un anno al Rimini prima di chiudere la carriera con due stagioni alla guida dei catalani del Barcellona.

Radiocronaca di Enrico Ameri del derby vinto dalla Roma di Herrera per 2-1 contro la Lazio.

Helenio Herrera

Una clip degli allenamenti del tecnico Herrera ai tempi dell'Inter

La Roma 1970/71