Campionato 2016/17, giornata 38 - domenica 28 maggio 2017, ore 15:00

Roma-Genoa 3-2

Marcatori: 3' pt Pellegri (G), 10' pt Dzeko (R), 29' st De Rossi (R), 34' st Lazovic (G), 45' st Perotti (R)

Ultima giornata del campionato 2016/17, la Roma deve vincere per conquistare il secondo posto ma tutta l'attenzione è sul capitano Francesco Totti, alla sua ultima gara ufficiale con la Roma. In occasione dell'ultima partita stagionale la società sceglie d'indossare la casacca Nike della nuova stagione 2017/18.

I rossoblu non hanno più nulla da chiedere al campionato, tuttavia danno filo da torcere alla Roma di Spalletti che va in svantaggio dopo solo tre minuti. Dzeko riporta la gara in parità al 10' ma la gara rimane in equilibrio fino a metà ripresa.

Il tecnico giallorosso Luciano Spalletti manda in campo Francesco Totti al 54', per quella che è l'ultima sua partita ufficiale con la maglia della Roma.

Al 74' Daniele De Rossi segna sotto la Curva Sud il gol del 2-1 e sembra fatta, ma la vittoria della Roma viene rimessa in discussione da un gol di Lazovic a 10 minuti dal termine.

I giallorossi si buttano a capofitto alla ricerca del gol che vale il secondo posto e la qualificazione diretta in Champions League. Gli ultimi minuti della carriera di Francesco Totti sono drammatici, con la Roma teso alla ricerca di un gol essenziale, che vale un'intera stagione. La rete arriva al novantesimo, quando Diego Perotti mette dentro il suo primo gol stagionale su azione. Il boato dei 70000 dell'Olimpico è strepitoso, la Roma vince e i tifosi giallorossi posso tributare al meglio Francesco Totti.

I giallorossi si buttano a capofitto alla ricerca del gol che vale il secondo posto e la qualificazione diretta in Champions League. Gli ultimi minuti della carriera di Francesco Totti sono drammatici, con la Roma tesa alla ricerca di un gol essenziale, che vale un'intera stagione. La rete arriva al novantesimo, quando Diego Perotti mette dentro il suo primo gol stagionale su azione. Il boato dei 70000 dell'Olimpico è strepitoso, la Roma vince e i tifosi giallorossi posso tributare al meglio Francesco Totti.

Tabellino Roma-Genoa 3-2

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson Palmieri (18' pt Mario Rui); De Rossi, Strootman; Salah (9' st Totti), Nainggolan, El Shaarawy (24' st Perotti); Dzeko. A disp.: Lobont, Alisson, Bruno Peres, Vermaelen, Jesus, Grenier, Gerson, Paredes, Perotti. All. Luciano Spalletti

GENOA (3-5-2): Lamanna; Biraschi, Gentiletti, Munoz; Lazovic, Cofie, Veloso, Hiljemark (11' st Cataldi), Laxalt; Palladino (5' st Ninkovic), Pellegri (24' st Ntcham). A disp.: Zima, Rubinho, Burdisso, Ntcham, Beghetto, Morosini. All. Ivan Juric

ARBITRO: Tagliavento di Terni
Marcatori: 3' pt Pellegri (G), 10' pt Dzeko (R), 29' st De Rossi (R), 34' st Lazovic (G), 45' st Perotti (R)
NOTE: Anmoniti: Dzeko, Perotti (R). Recupero: 2' pt, 4' st.

Totti lanciato in aria dai compagni di squadra

Totti lanciato in aria dai compagni di squadra

Foto di Roma-Genoa 3-2

Totti prima della sua ultima gara in giallorosso
La coreografia della Curva Sud per l'addio di Totti
Totti prima della sua ultima gara in giallorosso
Dzeko dopo il gol dell'1-1

Dzeko dopo il gol dell'1-1

De Rossi dopo il gol del 2-1

De Rossi dopo il gol del 2-1

Perotti esulta dopo il gol del 3-2

Perotti esulta dopo il gol del 3-2

Discorso d'addio di Francesco Totti

Totti legge la sua lettera d'addio

Ho scritto, abbiamo scritto una lettera per voi, non so se riuscirò a leggerla, ci provo. Se non la finisco la finirà mia figlia Chanel che non vede l'ora di leggerla. "Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici. Grazie a mia moglie e ai miei tre figli. Ho voluto iniziare dalla fine, dai saluti, perché non so se riuscirò a leggere queste poche righe. E' impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi.

Mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia, ma io non sono capace di scriverle e ho cercato, in questi anni, di esprimermi attraverso i miei piedi, con i quali mi viene tutto più semplice, sin da bambino. A proposito, sapete quale era il mio giocattolo preferito? Il pallone ovviamente! Lo è ancora. Ma a un certo punto della vita si diventa grandi, così mi hanno detto e cosi il tempo ha deciso.

Maledetto tempo. E' lo stesso tempo che quel 17 giugno 2001 avremmo voluto passasse in fretta: non vedevamo l'ora di sentire l'arbitro fischiare tre volte. Mi viene ancora la pelle d'oca a ripensarci. Oggi questo tempo è venuto a bussare sulla mia spalla dicendomi: "Dobbiamo crescere, da domani sarai grande, levati i pantaloncini e gli scarpini, perché tu da oggi sei un uomo e non potrai più sentire l'odore dell'erba così da vicino, il sole in faccia mentre corri verso la porta avversaria, l'adrenalina che ti consuma e la soddisfazione di esultare.

Mi sono chiesto in questi mesi perché mi stiano svegliando da questo sogno. Avete presente quando siete bambini e state sognando qualcosa di bello... e vostra madre vi sveglia per andare a scuola mentre voi volete continuare a dormire...e provate a riprendere il filo di quella storia ma non ci si riesce mai... Stavolta non era un sogno ma la realtà.

E adesso non posso più riprenderlo, il filo. Io voglio dedicare questa lettera a tutti voi, ai bambini che hanno tifato per me, a quelli di ieri che ormai sono cresciuti e forse sono diventati padri e a quelli di oggi che magari gridano "Tottigol". Mi piace pensare che la mia carriera diventi per voi una favola da raccontare. Ora è finita veramente. Mi levo la maglia per l'ultima volta. La piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai.

Scusatemi se in questo periodo non ho rilasciato interviste e chiarito i miei pensieri, ma spegnere la luce non è facile. Adesso ho paura. E non è la stessa che si prova di fronte alla porta quando devi segnare un calcio di rigore. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà "dopo". Concedetemi un po' di paura. Questa volta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore, quello che mi avete sempre dimostrato. Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina e a buttarmi in una nuova avventura.

Ora è il momento di ringraziare tutti i compagni di squadra, i tecnici, i dirigenti, i presidenti, tutte le persone che hanno lavorato accanto a me in questi anni. I tifosi e la Curva Sud, un riferimento per noi romani e romanisti. Nascere romani e romanisti è un privilegio, fare il capitano di questa squadra è stato un onore. Siete e sarete sempre la mia vita: smetterò di emozionarvi con i piedi ma il mio cuore sarà sempre lì con voi. Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso, che sono un uomo.

Sono orgoglioso e felice di avervi dato ventotto anni di amore. Vi amo!"

Giro di campo e discorso di Totti a fine carriera

Video di Roma-Genoa 3-2

Il servizio di Roma-Genoa 3-2