21 ottobre... 1928, 4-0 al Prato nella quarta di campionato, segna 3 volte Chini poi Volk. 1962, Sesta di campionato,a Ferrara Spal-Roma 3-0.Durante l'incontro si infortunano Menichelli ed il portiere Cudicini, tra i pali va l'attaccante Lojacono.

Avvenimenti della storia della Roma Tutti gli avvenimenti di ottobre nella storia della Roma.

Il quiz della Roma

Mario De Micheli

Mario De Micheli nasce nella Capitale il 3 febbraio 1906. Proveniente dalla Fortitudo, compone la rosa della prima Roma nel 1927. Calciatore molto grintoso, ricopriva nella tattica WM della Roma dell'epoca il ruolo di terzino d'area, ossia il difensore più vicino al portiere. Citato nella canzona di Testaccio "De Micheli scrucchia che è 'n piacere...", pur essendo trasteverino incarnava a pieno lo spirito testaccino della Roma. Nel derby di ritorno della stagione 1930/31 fu protagonista dell'episodio che portò alla momentanea sospensione della gara: mentre si apprestava a recuperare un pallone il socio della Lazio Vaccaro lo calciò via e lui di tutta risposta lo colpì con uno schiaffo. Ne scaturì una rissa placata soltanto dall'intervento dei carabinieri a cavallo richiamati dagli squilli di tromba. Il giorno dopo, sul giornale, si leggeva così,: "Gravi incidenti si sono verificati all'87' dopo uno scambio di schiaffi tra il terzino giallorosso De Micheli ed il Gen. Vaccaro. Il sig. Gama ha subito fischiato la fine dell'incontro, ma durante il ritorno verso gli spogliatoi i giocatori della Roma hanno tentato di aggredire il portiere Sclavi ed hanno colpito al capo Fantoni (II) che ha riportato una commozione cerebrale. Sono intervenuti i carabinieri a cavallo che hanno riportato l'ordine in campo e sugli spalti.". Nonostante quest'episodio la Roma riuscì a riacciuffare il derby e De Micheli se la cavò con "sole" quattro giornate di squalifica. De Micheli, dal canto suo, sembra raccontasse così "J'ho dato 'na tramvata, j'ho allungato le ossa così tanto che 'mo se po' pure arrolà nei granatieri". Dal 1927 al 1934 colleziona 70 presenze con la maglia della Roma ed il suo appellativo nel periodo romanista fu "er faciolaro".

Il Littoriale dell'epoca lo definiva così: "Nato a Roma, è dei romani il più autentico rappresentante, poichè Trastevere è la roccaforte dei discendenti di Romolo e Remo, e De Micheli è trasteverino al cento per cento".

Foto di Mario De Micheli


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