28 maggio 2004. Svegliarti e trovare il tuo allenatore juventino è una cosa che li per li trovi impossibile. Sicuro è falso. Poi però cominci a pensare, ti vengono in mente tutte le cose che possono collegarsi a questa faccenda. Il trasferimento di Zebina. Quello di Emerson.

La notizia del passaggio dell'allenatore alla Rubentus, la apprendi da un amico. E' ancora presto e stamattina per puro caso non hai ascoltato la radio e nessuna trasmissione radiofonica. Ti dice "Oh ma hai visto che è successo?" con un tono di voce di quelli che capisci subito ti dirà una notizia spiacevole. "No. Che è successo". "Capello è annato alla Juve".

Tu personalmente ritenevi il tuo mister una persona in gamba. In lui vedevi una figura cardine della squadra, il collante del gruppo. A lui ed a Baldini eri rimasto aggrappato il momento che avevi visto la società "scomparire". E poi anche se in cinque anni non aveva vinto più d'uno scudetto per te rimaneva sempre una persona "vincente", quantomeno brillante. Che poi più d'uno scudetto è relativo quando ne hai vinti tre in tutto. Comunque la Roma aveva ottenuto oltre al primo posto nel 2001 anche altri due secondi piazzamenti, una Supercoppa. Ed era tornata in Champion League disputando anche belli incontri in qualche occasione. Insomma non era più una Rometta e questo anche grazie a lui.

Poi penso alla Juve. A Moggi. Alla casacca a bande bianconere. In mente ho sempre avuto, quando pensavo a Fabio Capello, le immagini sue di quando era ragazzo ed indossava la maglia della squadra della capitale. Tutto d'un tratto quelle immagini sbiadiscono e vengono sostituite da quelle del Capello che parte per Torino per trasferirsi nella dimora Juve. E Penso a Capello in maglia bianconera. L'epilogo pare si sia ripetuto. Ma stavolta la storia è meno fiabesca di allora.

Allora Capello partì per Torino giovane non per suo estremo e sentito volere. Venne ceduto alla società del nord insieme a Spinosi e Landini. I tifosi giallorossi ancora ricordano quel trasferimento che per quanto non volevano s'effettuasse. E Capello non passò per traditore. Capello poi allora era ben visto.
Oggi è diverso, innanzitutto Capello non è ben visto da tutti. Anzi qualcuno alla notizia del suo addio esulta pure (ma la modalità fa schifo a tutti). Cosa ben diversa da allora oggi Capello si trasferisce a Torino per suo espresso volere, segretamente.
E lo cosa più orrenda è che lo fà dove aver finto per diverso tempo di essere all'oscuro di tutto. Ha tramato nell'ombra il suo passaggio all'acerrima rivale romanista. Quale peggior smacco del tradimento.

Da pochi giorni Zebina ed Emerson sono stati ceduti al club bianconero. Ecco il motivo, avevano solamente preceduto chi ce li ha portati.

Io credo nella buona fede, questo gesto da una persona che ammiravo e stimavo è stata veramente una doccia fredda.
Quando si ha a che fare con persone di questo calibro è meglio saperlo anzichè illudersi di essere in "buon compagnia".
Così Fabio Capello va via. Va alla Juventus portandosi dietro i suoi gregari.

State bene così, persone come voi non ci mancheranno mai.

Ultima modifica di questa pagina: 02/01/2016

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